Libri, fumetti, musica, arte e dintorni, di tutto questo e di molto altro ho parlato con Simone Masina, autore e ideatore della graphic novel Cyberpunk ENHANCED.
Sono partito con l’idea di organizzare un’intervista, e al netto della mia scarsa preparazione in merito, ne è uscita una bellissima chiacchierata che ha spaziato in lungo e in largo sul genere per quasi 2 ore. Vi racconto quindi com’è andata, i punti salienti, e quali sono le impressioni che ho colto.
Ci troviamo online alle 21, e io ci metto pure l’imprevisto dell’ultimo secondo, visto che la webcam decide di non funzionare proprio quando serve. Inutili i tentativi di rianimarla, dovrò arrangiarmi senza.
Comincio con una presentazione mia, del sito, di questo nuovo format, e dei vari progetti in via di sviluppo, in quanto ancora non c’è stata la possibilità di parlare di persona con Simone prima di oggi. Dalla presentazione nasce subito un gancio che ci porta a parlare d’ispirazione e dei suoi derivati.
Simone ha le idee molto chiare su ciò che sono le fonti d’ispirazione, ed è molto contento di parlarci di alcuni degli autori che lo hanno influenzato di più durante la creazione del fumetto (uscita prevista a fine marzo, trovate i dettagli in fondo all’articolo). Il nostro viaggio comincia quindi dalla tecnologia non ancora esagerata di Cyberpunk 2020, punto cardine di ENHANCED, in quanto la graphic novel arriva proprio da una giocata di ruolo su questo titolo, con il nostro a fare da master dell’intera vicenda. Simone mi porta a scoprire le tavole e i lavori di Boichi, autore coreano da cui si è lasciato ispirare per la stesura della sua storia, ci suggerisce in particolare la serie Origin, da recuperare assolutamente sia per la qualità dei disegni che per la finezza delle ricostruzioni tecnologiche.
Il discorso vira poi sui grandi classici del genere (Gibson, Sterling…), per poi soffermarsi sul genio di Philip K. Dick, in particolare Simone cita “Impostore”, e ci spiega come secondo lui sia molto più difficile scrivere un racconto breve, di un racconto di qualche centinaio di pagine. Ne nasce un bel dibattito, in quanto come sapete io sono proprio di scuola contraria, e penso che mi troverei malissimo a scrivere qualcosa di lungo.
Passiamo a parlare dei personaggi di ENHANCED. In particolare qui ci soffermiamo su Andrea, una Runner sociopatica ispirata di brutto alla figura di Lisbeth Salander (Serie Millennium), a cui Simone ha prestato la voce durante le sessioni di gioco. Gli altri tre personaggi: Walker, Angelo, e Yasuke, arrivano invece direttamente dalla mente dei giocatori, e Simone li ha solo adattati al contesto fumettistico dell’opera.
Procediamo saltando di palo in frasca, e siccome parliamo di creazione dei personaggi, viene automatico domandare qual è il sistema giusto per lavorare su una pubblicazione del genere. Ci sono degli step da fare? Si ragiona pagina per pagina?
Beh, sappiate che creare un fumetto può essere utile a trovare l’organizzazione che vi manca, parola di Simone. In questo percorso ci sono molti fattori che costringono l’autore a una rigida organizzazione: passando dalle cose più banali, come il fatto di dover preparare il lavoro anche per altre persone (Stefano di Pietro disegnatore, Barbara Salvati colorista), fino a cose a cui normalmente non si pensa, come l’avere un numero finito di pagine in cui dover inserire l’intera vicenda. Di conseguenza si è fatta prima di tutto una grande scaletta che divide la storia in capitoli, decidendo il giusto numero di pagine da assegnare a ciascuno. Si prosegue con un lavoro di pura scrittura, proprio come fosse un libro, per poi procedere a dividere le scene in tavole, e infine in vignette, cercando di trasferire le descrizioni in immagini. Cito testualmente le parole di Simone: “parto dal romanzo, per poi arrivare alla sceneggiatura del film”. Un modo molto diverso di lavorare rispetto a quello cui sono abituato, ma che capisco perfettamente in questo contesto.
Da questo discorso un’altra cosa che ho notato è come torna ricorrente il discorso della telecamera, di come nel visualizzare le scene entrambi ricorriamo molto a una visione di “regia”, di pura scuola cinematografica.
Un’altra domanda che apre un vaso di pandora di idee e confronti riguarda il fatto di cosa sia imprescindibile in una pubblicazione Cyberpunk, quali sono gli elementi che rendono il Cyberpunk canonico? Beh, è una domanda vasta, anche troppo vasta, cerco di riassumere la discussione al meglio.
Subito partiamo dal “messaggio” di fondo, punto che per me poteva essere prescindibile, ma che poi ragionando con Simone mi sono accorto di aver forse confuso con la “morale”. Nasce così un ampio discorso sulla comunicazione e sull’arte, su come questa sia in realtà una ricerca soprattutto interiore, e quando viene espressa è un modo di rendere tangibile qualcosa che abbiamo dentro di noi. Insomma, non fate come me, non confondete la morale con i messaggi. Un altro punto fondamentale del genere è il cinismo e la cattiveria della società, sempre più spietata e arrivista, che va poi a riflettersi nell’uso di upgrade robotici, e finisce nel rapporto intimo fra uomo-macchina. Altri punti che danno forma definita al genere sono: “la Rete”, l’universo alternativo in cui i Runner navigano alla ricerca di dati sensibili, e il finale a sorpresa con effetto esplosivo, qualcosa che dia un senso compiuto a tutto il viaggio e che dia al lettore l’ultima onesta scarica di adrenalina, il tiro di powerball di cui tutti abbiamo bisogno.
Conveniamo insieme che alla luce di tutto quanto detto finora il fumetto è un ottimo canale per rappresentare il Cyberpunk al meglio della sua forma, grazie proprio all’impatto visivo che il genere permette di trasferire sulla pagina.
Mi avvio a chiudere, anche se avrei ancora materiale per riempire pagine e pagine di riflessioni.
Ho raccolto qui sotto una lista di suggestioni lasciate da Simone lasciate in vari punti della chiacchierata e che possono essere un ottimo spunto per chi vuole approcciarsi al genere:
-DRIVE: film scritto e diretto da N. W. Refn, regista preferito di Simone che qui porta una colonna sonora synth-wave degna del miglior Cyberpunk. Oltre ad essere autore, Simone è anche musicista impegnato nel progetto del duo Peekaboom. Vi lascio il link alla loro pagina:
– Per ciò che riguarda il disegno ENHANCED è il primo lavoro ufficiale di Stefano di Pietro, che vanta però un maestro d’eccezione. Sto parlando di Roberto Ricci, disegnatore ufficiale della serie Cyberpunk di CD Projekt RED, Simone ci consiglia in particolare di concentrarci sulla serie Black Out per le particolari scelte di stile presenti.
– I racconti di Dick tornano molto spesso nel dialogo, cito altri 2 titoli fondamentali che sono usciti durante l’intervista: Ubik, Anche gli androidi sognano pecore elettriche.
Vi lascio quindi un paio d’informazioni utili per poter seguire al meglio il lavoro del trio italiano più Cyberpunk del momento.
ENHANCED vol.1 è ora disponibile in Preorder dopo un kickstarter di assoluto successo avvenuto nei mesi scorsi. Sarà il primo di tre volumi autoconclusivi, legati dagli stessi protagonisti e dal continuo temporale. Inutile dirvi quanto sia importante sostenere queste realtà per far crescere tutto quel movimento underground che è un po’ il nostro pane, quello che ci piace davvero.
Passiamo ai link:
Questo vi porta direttamente allo Store in cui potete acquistare la vostra copia del fumetto. Simone ci tiene a ribadire anche la qualità fisica dell’opera, dalla scelta della tipografia, fino allo spessore della carta. Consapevole che questo può (speriamo) essere il trampolino di lancio verso un futuro ricco di pubblicazioni.
Questo secondo link porta invece alla pagina del Kickstarter, di modo che possiate vedere l’evoluzione del progetto fin dall’inizio, e possiate apprezzare l’impegno e la serietà che sono state messe in campo per questo lavoro.
Non mi resta che salutarvi e attendere con ansia la mia copia, ringraziando tutto lo staff di ENHANCED per la cortesia e il tempo messo a mia disposizione.
Adios gente!
(… stavolta da Nu-Tokio)