S03E02 – CHE RABBIA!

Ricevuto l’accredito Kellybruce non accompagnò Faerie di sotto, lasciò che se ne andasse via da sola.
Osservò dalle telecamere i gemelli finire i preparativi e rimontare sul furgoncino. Ci fu un ultimo scambio di battute fra Baymoore e Faerie, poi la ragazza uscì metà busto dal finestrino e sventolò un dito medio in direzione delle telecamere, nella sua direzione. Quindi ripartì a tutto gas.
Kellybruce grugnì una maledizione e sganciò un pugno sul tavolo con tutta la rabbia che aveva. Parte delle apparecchiature finì a terra, l’altra rimase sospesa a mezz’aria, aggrovigliata nella matassa di cavi rossi e neri.
Si costrinse a ignorare il dolore alla mano e risalì la botola per tornare sul terrazzino. Il velone mobile della ElvenKing cambiò direzione spinto dal vento, il cielo prese una sfumatura verde pallido. Sedette sul muretto con le orecchie che fischiavano, e prese a massaggiarsi le tempie. Greyfox la raggiunse passando dai tetti, aveva gli occhi sbarrati e la canotta in polimero plastico fradicia di sudore.
:<< Quella troia sapeva il punto esatto del mio nascondiglio.>> scaricò il colpo
e abbassò il fucile.
Kellybruce alzò le sopracciglia, il cielo stava già tornando del solito colore azzurro misto topo :<<Non sarà per caso che ti sei nascosto di merda?>>
Greyfox tirò su con il naso e sputò a terra :<<Vaffanculo simpaticona. Mi sa proprio che ti ha fatta fessa per benino, vero Kelly?>>
:<<Abbastanza cazzo. Sapeva i miei dati, hanno indagato su di noi.>>
:<<Ficcanaso maledetti. Che facciamo Kelly?>> Greyfox sputò di nuovo e lo sparse a terra con lo stivale.
Giù, dal cortile di sotto, arrivò il debole ronzio di un impianto cibernetico spinto al limite. Un paio di spari gravitazionali portarono Nikitasan e i suoi innesti biomeccanici in alto, fino sul terrazzino.
:<<Davon è andato?>>
Nikitasan annuì.
Greyfox si girò verso la nuova arrivata :<<Ehi gambe d’acciaio! Di che Diavolo parla? Chi è andato?>> la placcatura metallica dei denti rifletteva la luce solare con un fastidioso effetto luminoso.
Kellybruce si alzò in piedi con una certa fatica :<<Ho chiesto a Davon di pedinarli. Voglio scoprire chi sono quei due, e perché hanno preso a frequentare il Wald.>>
Greyfox le si avvicinò per mollarle una grossa pacca sulla spalla :<<Bella mossa Kelly. Nessuno frega i Troopers e la passa liscia!>>
:<<Volete spiegare qualcosa anche a me?>> Nikitasan incrociò le braccia sul petto e si mise in mezzo.
:<<Non ne sappiamo molto neanche noi>> Greyfox alzò gli occhi sul velone, come per evocare un ricordo lontano :<<Eravamo al Necrolyte. C’erano quei due, a un certo punto iniziano a fare cose con una gang. Brutti tizi cazzo. Beh, a un certo punto, esplode un cazzo di casino. Quei due da soli sono in mezzo, e macellano di botte tutta la gang, c’era sangue ovunque cazzo. E poi se ne vanno, senza un graffio. Spariscono dalla scena come se fossero passati a prendere un frappè. Secondo me stanno ancora pulendo giù al Necrolyte, un dannato schifo.>>
Nikitasan si passò una mano sul mento con aria concentrata :<<Hanno degli innesti di sicuro. Qualche diavoleria militare, o roba del genere. Il nanerottolo prima ha fatto una cosa strana con le spalle.>>
:<<Tu che ne pensi?>> Greyfox si accese una sigaretta e passò il pacchetto a Kelly.
:<<Non lo so.>> Kellybruce sfilò una Camel dal pacchetto e lo lanciò indietro a Greyfox. Rovistò nelle tasche dell’impermeabile qualche secondo prima di trovare l’accendino. Si riempì i polmoni di fumo, poi riprese :<<Non sappiamo chi sono, né se qualcuno li protegge o per chi lavorano. Al momento abbiamo solo tanti punti interrogativi. Dobbiamo solo essere molto cauti nel cercare le risposte.>> tirò un’altra boccata di confortante fumo :<<Quando le avremo penseremo al resto.>>
:<<Non sapete che voglia che ho di provare i miei nuovi innesti sul fondoschiena di quei due.>> Nikitasan strisciò i piedi a terra. Di colpo il cielo tornò di nuovo verdognolo.
:<<Mi chiedo dove cazzo hai trovato i soldi per quelle>> Greyfox indicò le gambe di Nikitasan nascoste sotto il comodo tessuto termotraspirante nero :<<Che modello sono?>>
Nikitasan rise :<< Sono delle EsperLegs della EazyBoom. Il meglio del meglio offerto dal mercato nero del Wald!>>
:<<Hai svaligiato un portavalori?>>
Nikitasan rise di nuovo :<<Figurati. Ho solo fatto la mia parte giù in sala giochi. Un paio di rapide win a Fantasy Simulator Five, un paio più impegnative a Hyon-Dance, e parecchie ore a ripulire gente su Mistycal Decks>> mentre parlava Nikitasan proiettò sul palmo della mano gli olo-trailer dei videogiochi citati :<<Quando ci sai fare il gaming paga più del crimine Grey!>>
:<<E tu ci sai fare gambe d’acciaio?>> la sigaretta di Greyfox si era consumata in appena cinque tiri.
:<<La migliore in circolazione>> Nikitasan gli fece l’occhiolino :<<Qualche volta dovresti scommettere su di me.>>
Greyfox scoppiò a ridere :<<Perdonami tesoro, non è cattiveria>> alzò la mano libera come per scusarsi :<<È solo che preferisco gli investimenti sicuri. Cose semplici che non passano mai di moda, come armi e droga.>>
:<<Ecco perché non avrai mai un paio di bellissime gambe d’acciaio. Io scendo.>> Nikitasan non attese risposte, arrivò fino al bordo e saltò giù dal terrazzino. Atterrò sull’asfalto mangiucchiato dal tempo con la plastica leggerezza di una ballerina. Gli arti bionici le fornivano tutta la potenza necessaria per affrontare quel genere di salti senza risentirne.
Greyfox sbarrò gli occhi mentre Nikitasan si rialzava da terra come se niente fosse.
:<<Il gaming paga più del crimine. Tu ci credi Kelly? Mi suona tanto da cazzata.>>
:<<Che ne so. Almeno non si droga e non fa cose strane con i caschetti VR, è già una bella cosa>> guardò la sorella attraversare il cortile e sparire dietro una porta di ferro arrugginito.
Greyfox le mise il braccio attorno alla spalla :<<Non devi preoccuparti tesoro. Comincerà anche lei, come tutti>> aveva un ghigno allucinato.
:<<Bah!>> Kelly se lo staccò di dosso con una spintarella di gomito :<<Spero che l’esempio di sua madre le sia bastato. Diavolo di donna.>>
:<< Come sta?>> grugnì Greyfox grattandosi la testa.
:<<E io che cazzo ne so. Andiamo, voglio fare un giretto giù al Necrolyte.>>
:<<Adesso? A quest’ora secondo me è chiuso al pubblico. >>
:<<Aspettiamo Fenrad, e poi andiamo. Se lo troviamo chiuso meglio. Potremo fare la nostra chiacchierata senza distrazioni.>>
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