Catherine attese che la droide si fosse allontanata, poi guardò Mickey dritto nelle lenti ed esclamò:<<Guaio? Ma no figurati, nessun guaio, ho un amica, che è molto peggio!>> rise alla sua stessa battuta, con una punta d’isteria facilmente comprensibile.
:<<Nel Formicaio?>> Nonostante la scarsa qualità del modulatore, si udì chiaramente della sorpresa nella voce di Mickey.
Cath si strinse nelle spalle restando vaga nella risposta :<<Non esattamente, diciamo che lei e suo moroso si sono persi laggiù, hanno rotto la macchina, e adesso tocca a me andare a recuperarli.>> il ragazzo allungò le gambe sotto il tavolo e guardò il soffitto assumendo una posa pensierosa :<<Cazzo, è proprio un brutto posto per perdersi, soprattutto in sto periodo.>> :<<Già>> rispose lei :<< E non so neppure dove cazzo siano, il Formicaio si estende per chilometri e chilometri. Porca puttana, spero di trovarli>>.
In effetti le piste che aveva a disposizione erano abbastanza scarse, forse agganciando il CyBrain ad una delle componenti robotiche di Automa avrebbe potuto risalire alla loro posizione, non era comunque una cosa semplice.
:<<Mmm.. Brutta storia Mallory, non ti hanno dato un punto di riferimento? Qualcosa per rintracciarli?>> l’uomo si tirò su e tornò a sedersi normalmente mentre parlava, Catherine era ancora confusa, stava pensando a come materialmente recuperare quei due :<< Si e no. Mi hanno detto di essere vicini ad un locale che si chiama Alkimia, ma non credo proprio di riuscire a trovarlo nelle mappature, non credo esista qualche sito che lo abbia recensito o qualcosa del genere>> disse smanettando con il glove.
L’uomo le si fece un pochetto più vicino, e toccandole il braccio disse :<<In effetti è improbabile, ma, forse nella sfiga i tuoi amici sono anche fortunati, so bene dove si trova l’Alkimia, io vengo proprio da lì, abito in quella zona>> Cath sollevò immediatamente gli occhi dal glove :<<Davvero? Potresti darmi qualche indicazione?>> poteva essere un problema in meno, ne restavano ancora molti, ma la speranza che la cosa potesse risolversi in maniera abbastanza semplice cominciò ad attraversarle la mente.
L’uomo incrociò le braccia guardandola dritta negli occhi :<<Con cosa sei venuta Mallory? Hai un mezzo?>>
:<<No, sono venuta qui a piedi, però… >> l’uomo non la lasciò neanche finire di parlare e prese la parola :<<Ti ci posso portare, io sono in moto. Andiamo fino laggiù e una volta recuperati i tuoi amici recuperiamo anche un mezzo per tornare qui in città, è importante però che tengano un profilo bassissimo. Non sono per niente al sicuro laggiù, è un attimo che finiscano in mezzo a qualche rastrellamento della polizia, o peggio che qualche fanatico li scambi per sbirri infiltrati.>>
:<<Porca troia>> disse Cath, mentalmente stava cercando un modo alternativo per risolvere la cosa, ma non lo trovava. La sua macchina era ad un oretta abbondante di strada, senza indicazioni non avrebbe mai trovato quel posto, e nessun mezzo pubblico ce l’avrebbe mai portata con una rivolta in corso, l’unica possibilità era fidarsi di quel Mickey e sperare nel meglio :<<Potresti? Troverò un modo per sdebitarmi, e anche loro, anzi, soprattutto loro!>> questa frase fece nuovamente ridere Mickey, che impallò ancora il modulatore, una volta ripreso un timbro vocale accettabile rispose :<< Tu sei già apposto nel momento in cui mi consegni il chip, ti ho già creato abbastanza fastidio stasera, e non sono l’unico mi pare>> rise nuovamente, e ancora ci volle un po’ per regolare la voce :<<Da loro invece magari qualche birra me la faccio offrire. Comunque, mandagli un messaggio e digli di entrare all’Alkimia, e se qualcuno gli domanda qualcosa devono dire solo che stanno aspettando Bodian. Noi intanto muoviamoci>> disse alzandosi dal tavolo.
Catherine stava navigando completamente alla cieca cercando di cogliere le intenzioni di una protesi cranica non finita vecchia di almeno cinquant’anni, con un modulatore vocale ancora peggiore. Il CyBrain tuttavia le mandava segnali confortanti, definendo gli atteggiamenti di lui amichevoli o neutrali, senza inflessioni negative.
Si alzò anche Catherine, e dopo che ebbero pagato e salutato Lorah, uscirono nel parcheggio. Per un attimo Cath sperò che il ragazzo si dirigesse verso la MV, invece puntò dritto a una delle rat-bike, lei lo seguiva un passo indietro. Arrivati alla moto aprì uno dei borsoni laterali per tirarne fuori un casco e una giacchetta termica che consegnò a Catherine, la quale sorrise e disse :<<Grazie Bodian>> lui sembrò ignorare completamente la cosa e rispose solo :<<Prego Mallory>>mentre prendeva un casco per lui e lo apriva per fargli prendere la forma giusta. Anche Catherine fece lo stesso indossando casco e giubbetto, poi i due salirono in moto.
Così il nome del ragazzo con il cappotto rosso era Bodian, che stano nome pensò Cath, e chissà qual’era la sua storia. Sentì che per saperne di più doveva fare un passetto in avanti anche lei, in fondo la stava aiutando, toccò il braccio di lui e gli mise in mano il suo keychip, poi si avvicinò al suo orecchio e gli disse a bassa voce :<< Mi chiamo Catherine, Catherine Kramer di Berlino2>> l’uomo accese la moto senza scomporsi, poi si girò a metà verso di lei e disse :<<Hai un gran bel nome signorina Kramer. Io sono Bodian Chevrant, dalla Francia. Ora tieniti che dobbiamo fare presto.>>
Attese qualche secondo che Catherine afferrasse i suo fianchi saldamente sistemandosi sulla sella, e partì. La notte lasciava velocemente spazio al giorno, e con la stessa velocità una sensazione di vivace e selvaggia libertà s’impadroniva di Catherine e prendeva il posto di tutte le preoccupazioni che si era portata nel cuore fino a quel punto.
Forse era solo un fottuto scherzo della sua immaginazione, ma la società che tanto detestava e che la stava lentamente schiacciando ora sembrava più distante e meno opprimente, abbastanza da farla sorridere ,mentre la moto illuminata dai primi raggi di Sole percorreva la superstrada quasi deserta lasciandosi Berlino2 alle spalle.
FINE STAGIONE.