S03E01 – FATE NUVOLE E VELENI (pt2)

Kellybruce alzò un sopracciglio esternando tutta la sua perplessità di fronte all’immagine video. La telecamera di sorveglianza riprendeva due soggetti nella cabina del furgone.
Perché? Il postino non è mai venuto accompagnato. Avrebbero dovuto avvisare di questo cambiamento.
Baymoore entrò nell’inquadratura dall’alto, corricchiando si avvicinò alla portiera del guidatore facendogli segno di smontare dal mezzo.
Una densa nuvola di vapore azzurro con striature rosa salì verso il cielo quando il portello si aprì prendendosi buona parte della scena. Frugò nella memoria alla ricerca di un’immagine del postino accompagnato da una sigaretta elettronica, ma per quanti incontri avesse già accumulato nella sua banca dati biologica non riuscì a far combaciare i due elementi.
Sarà un vizio dell’ultima ora. Avrà imparato da Greyfox, lui è riuscito a farne una collezione.
Baymoore parlava con qualcuno, ma quel maledetto portello lasciato aperto le impediva di capire di chi si trattasse, provò a lanciare a monitor tutte le telecamere dello stabile ma nessuna aveva un angolo migliore di quello.
Quando finalmente il postino cambiò posizione permettendo alla telecamera d’inquadrarlo Kellybruce ebbe un piccolo sussulto involontario.
Si aspettava un’uomo grasso e calvo di cinquant’anni suonati invece al suo posto c’era una ragazza con un fisico invidiabile che si muoveva in modo piuttosto concitato fumando la famosa sigaretta elettronica. Si massaggiò le tempie cercando di concentrarsi meglio, non era solo quello, c’era anche altro, un dettaglio inquietante in quell’immagine.
Perché sono così sicura di averti già vista?
Ci volle un pochino prima che gli occhi di Kelly cogliessero il particolare stonato e si focalizzassero sul cappello da baseball rosso della ragazza, una volta fatto però il cervello iniziò a tracciare collegamenti mnemonici ad una velocità che avrebbe fatto invidia persino ad un software CY CORE.
Non ci posso credere…
 Una volta finito di computare il cervello aveva tracciato un collegamento diretto fra la figura a video ed un’altra figura vista al Necrolyte un paio di settimane prima, fra tutti i presenti aveva unito le corrispondenze  proprio nella protagonista di quella serata intrisa di sangue e violenza .
Il primo impatto fu come quello di un secchio d’acqua gelida rovesciato addosso, boccheggiò masticando aria un paio di volte senza trovare le parole, la seconda sensazione per fortuna fu quella imposta dall’adrenalina che prese a schiaffeggiarla imponendole di tornare in carreggiata.
Puntò la sua attenzione sul tizio ancora in cabina e zoomò il tanto che bastava per togliersi ogni residuo dubbio :<<Greyfox! >> le uscì un urletto stridulo, un paio di note troppo alto :<<Togliti quella merda dal naso e vieni qui a vedere!>>
Greyfox si alzò dal divanetto e arrivò al suo fianco a ritmo d’imprechi :<<Guarda lì>> Kellybruce gli indicò le due figure a video, lui le osservò senza alcun interesse e si girò verso Kelly con un espressione beota dipinta in viso.
:<<Dannazione! Sforzati un attimo, e guarda bene quei due>> si stava davvero spazientendo.
Greyfox sbuffò annoiato e si avvicinò così tanto allo schermo da metterci praticamente il naso dentro :<<Cosa dovrei dirti sentiamo? Non c’è il solito postino e invece c’è sta tizia con un cappellino ros…>> gli occhi di Greyfox saettarono da un parte all’altra dello schermo, andarono sull’uomo in cabina per poi tornare sulla ragazza; quando si tirò su dal monitor l’espressione beota era sparita, sostituita da una sincera preoccupazione :<<È uno scherzo vero?>> Nessuno scherzo, una conclusione condivisa da entrambi.
Sentiva il cuore pulsarle nel petto come un nucleo dati sovralimentato, il cervello aveva cominciato ad offrirle sprazzi scollegati di ricordo ma davvero non aveva tempo per quello, Baymoore era laggiù da solo.
:<<Io scendo Grey>> aprì il cassetto del tavolo e tirò fuori una pistola, fece scendere il caricatore fino all’altezza del primo proiettile, era pieno a metà, più che sufficiente. Ricacciò il caricatore al suo posto con un colpo secco e infilò la pistola nella fondina che teneva sotto la giacca, poi tornò a rivolgersi a Grey :<<Tu prendi il fucile e vai sul tetto. Se quella troia fa una mossa sbagliata sparale. Ma soprattutto spara a quell’altro, cazzo.>>
Gli occhi di Greyfox si stavano dilatando in maniera innaturale, un sottilissimo strato di sudore gli bagnava la fronte :<<Puoi giurarci Kelly. Te lo riempio di buchi quel mostriciattolo giapponese. >>
:<<Giapponesi certo. Ti ricordi anche come diavolo si chiamavano Grey?>>
:<<Ma che ne so, eravamo ubriachi! Mi pare che lei si chiamasse Faerie. Di lui invece proprio non me ne potrebbe fregare di meno.>> duro solo all’apparenza, la voce di Greyfox comunicava soprattutto nervosismo.
Kelly era sul punto di uscire quando notò che in un angolo dell’ufficio c’era una gabbietta antincendio ancora intatta, la raggiunse e al suo interno trovò la scure ancora al suo posto, sul vetro una scritta sbiadita di almeno vent’anni ma ancora leggibile.
SAFE CRASH
Ironico. Si liberò della protezione con un pugno, la mano affondò nella superficie trasparente trasformandola in pioggia. L’arma improvvisata era molto peggio di quanto si aspettasse, una fusione di polimero plastico e gomma ultrapressata color rosso sgargiante, la prese e provò ad occultarla sotto la giacca senza riuscirci
A mali estremi…
Si caricò la scure sulla spalla ed iniziò a scendere lungo la scala esterna, con la coda dell’occhio vide i piedi di Greyfox sparire attraverso la botola, la tensione interna si allentò per un istante
È tutto ok Kelly. Greyfox non si farà certo problemi a sparare…
Scese i gradini con attenzione, evitando per quanto possibile di fare rumore anche se tutto quell’affare di ferro rugginoso cigolava da paura, Faerie parlava con Baymoore dandole le spalle, quell’altro era ancora immobile nel furgone con gli occhi chiusi, immaginò stesse dormendo. Arrivò in fondo alla scala senza che nessuno notasse la sua presenza. Si trovava ormai ad una decina di metri e stava già per congratularsi con sé stessa quando Faerie si girò all’improvviso verso di lei, inchiodandola nel suo campo visivo.
O ha un maledettissimo di sensore di prossimità, oppure degli innesti uditivi davvero potenti…
:<<Ehi tu stronza!>> le puntò un dito addosso, neanche fosse un’arma. Era sorpresa, ma non sembrava per nulla impaurita :<<Che cazzo credi di fare con quella eh? Cloud vieni giù!>> battè un pugno sul vetro del furgone, e l’altro scese.
Allora non stavi dormendo. Eccoti finalmente piccolo demonio.
Trattenne il respiro lasciandosi guidare dalle proprie emozioni.
Ansia, da qualche parte nascosto fra i tetti Greyfox stava osservando la scena, provò a cercarlo con lo sguardo, ma non trovò nessuno. Adrenalina, i tessuti muscolari geneticamente modificati di Baymoore si stavano gonfiando e compattando a vista d’occhio, era pronto allo scontro. Rabbia, Faerie la fissava con due iridi smeraldo, la bocca larga, incurvata in una smorfia sicura e sarcastica, le ricordava quella di un serpente dalla carnagione ambrata. Inquietudine, Cloud era davvero una piuma, addirittura più basso e mingherlino della sorella, teneva la testa bassa e tutta inclinata di lato, le braccia incrociate e ritorte attorno al suo petto. Orgoglio :<< Ti consiglio di stare zitta ragazzina. Questa è casa mia!>>
Vide la familiare sagoma di Nikitasan uscire da uno dei magazzini e dirigersi verso di loro con la semiautomatica in pugno, tutto quel trambusto doveva averla allarmata.
:<<Perché siete qui voi due? Dove cazzo è il postino?>> non pensava avrebbe davvero usato la scure, ma adesso non ne era più così sicura.
Cloud fece due passi verso Kelly, lenti e calibrati, la testa ancora inclinata, come se fosse inserita male nel collo :<< 死死死>>
:<<Che cazzo ha detto? Digli di stare indietro!>>
Cloud la fissava con un mezzo sorriso, uno sguardo da maniaco sessuale, da fottuto psicopatico purosangue.
:<<Mio fratello ha detto solo che il postino sta male. È per questo che hanno mandato noi. Ora posa quell’arnese prima che qualcuno si faccia male sul serio bambola>>
Sta per caso minacciando? Di sicuro quella del postino è una cazzata bella e buona…
Per un secondo il bel viso di Faerie venne nascosto da un nuvolone di vapore rosa confetto. Inconfondibile gusto bubblegum.
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