Parlare del Wald significa parlare della più grande area ad uso civile di tutta Berlino2 e contemporaneamente della sua sfaccettatura più spregiudicata, underground e ribelle.
Fino all’anno 2273 il Wald non esisteva in nessun documento formale, era solo un nomignolo con cui i berlinesi identificavano “affettuosamente” una particolare zona di SponsorCity.
Fu l’ex sindaco Hart Benack ad ufficializzarlo come quartiere H24 racchiudendo nei suoi confini il tagsüber Wohngebiet C-12, il nächtliches Wohngebiet D-22 e parte della zona industriale 13, si stima ospiti una popolazione permanente di cinquanta/sessantamila individui.
Per trovare il Wald bisogna puntare il dito su Alexanderplatz, al centro di Berlino2, seguire la Norte autobahn finché non interseca con la linea di confine fra il secondo ed il terzo anello, da lì va seguita la circonferenza verso est fino a raggiungere la zona universitaria e il vicino KaiserPark, a quesyo punto siamo arrivati, è proprio a questo grande parco che il Wald deve il suo nome, infatti la parola Wald in italiano significa letteralmente “Bosco”.
LE ORIGINI:
Quando la nuova cittadella universitaria (una delle più grandi d’Europa) aprì le porte attirando studenti da tutto il mondo, quasi parallelamente cominciò anche la storia del Wald.
Gli studenti arrivavano in massa per frequentare i corsi, e poi si riversavano nelle strade vicine in cerca di un divertimento facile ed economico.
Il KaiserPark date le sue dimensioni ed una conformazione adatta divenne rapidamente un luogo di aggregazione e spaccio frequentato quotidianamente da migliaia di ragazzi, attorno ad esso si svilupparono di riflesso chiassosi locali notturni, bar e sale giochi (alcuni dei quali sono tuttora aperti) costituendo di fatto il primo vero nucleo del quartiere.
Le masse di studenti sempre più numerose aumentarono il flusso di denaro e la richiesta di nuovi locali, facilitando una continua e progressiva degenerazione delle zone circostanti. Nell’arco di una decina d’anni i continui disordini e le tensioni che scoppiavano nei locali spinsero i comuni cittadini ad abbandonare il tagsüber Wonghebiet C-12 facendo crollare i prezzi delle abitazioni, come per magia arrivarono ben altri acquirenti ad inserirsi nel mercato immobiliare e le piazze di spaccio si moltiplicarono immediatamente, gli studenti riuniti in “bande” con idee politiche simili iniziarono ad occupare le costruzioni lasciate vuote o invendute, in questo periodo il nome Wald cominciò a diventare di uso comune, quella zona si era trasformata a tutti gli effetti in un bosco selvaggio in preda all’anarchia.
Il Wald continuava a crescere senza sosta liberandosi dei suoi abiti civili e conformisti per assomigliare sempre di più ad un Formicaio in miniatura assoggettato al controllo delle organizzazioni para-studentesche e dei piccoli criminali.
Questa situazione comunque non durò molto, il giro di denaro era troppo grande e la piazza troppo instabile per non attirare l’attenzione delle numerose gang di Berlino2 in cerca di un posto sicuro dove nascondersi e sbrigare affari.
Leggenda vuole che la prima gang a stabilirsi nel Wald fu quella dei NeonFreaks e solo successivamente arrivarono tutti gli altri, ma si tratta appunto di una leggenda, voci alimentate soprattutto dai NeonFreaks stessi.
L’avvento delle bande armate riportò un certo ordine apparente nel Wald, buona parte dei collettivi studenteschi (qualcuno ancora è presente) venne ricacciato fuori dal territorio che si espanse ulteriormente includendo il nächtliches Wohngebiet D-22 e di conseguenza la zona industriale 13 ormai svuotata dei suoi lavoratori, i centri di potere dopo numerose faide si consolidarono infine attorno ai nuovi capi della criminalità organizzata. Il Wald aveva così assunto una specie di forma definitiva, spezzettato in tanti piccoli ecosistemi malavitosi in perenne contrasto fra loro.
Oggi viene considerato uno dei luoghi più malfamati di tutta SponsorCity, la polizia nonostante numerosi sforzi non sembra essere in grado di riprendere il controllo sul territorio ed è costretta a limitarsi a rapide azioni punitive per poi battere in ritirata di fronte al muro di ostilità che si trova ad affrontare.
ASPETTO E TENDENZE:
Il Wald si sviluppa quasi completamente nel secondo anello con solo una piccola porzione a Nord che sconfina nel terzo. Essendo una dimensione H24 nel Wald il “divertimento” non finisce mai, si può trovare di tutto a qualsiasi ora, soprattutto rogne, droga e cazzotti. Si presenta alla vista come un agglomerato stretto e caotico di costruzioni nuove e fatiscenti mescolate senza ordine apparente. Le strade sono sporche e claustrofobiche frequentate senza sosta da prostitute, pusher, e schizzati vari. Le attività commerciali nascono e muoiono nel giro di una stagione, gli scantinati vuoti vengono riadattati a laboratori per la raffinazione della powerball ma anche a cliniche per genetisti e trasformisti abusivi.
Nonostante le naturali inimicizie fra le gang che spesso degenerano in scontri armati, il Wald ha mostrato negli anni un’eccezionale compattezza agli attacchi esterni, trovandosi molto spesso ad appoggiare le battaglie del Formicaio non solo per questioni di affari, ma per un vero e proprio “stile di vita”, una retro-filosofia condivisa dalla maggioranza degli abitanti che vede nel Wald una forma di rivoluzione e di antagonismo verso tutto l’ordine costituito.
Si pensa che dietro questo comportamento per certi versi così anomalo rispetto agli ambienti criminali tradizionali vi sia una sorta di lontana reminiscenza proprio di quelle prime occupazioni studentesche che di fatto iniziarono la grande Storia del Wald.