:<<Chissà perché quei due cani poi.. >> Amy gettò un’ultima occhiata all’insegna del Friedrich der Große , il rimando a certi dubbi tagli proposti da alcune rosticcerie dei bassifondi era fin troppo evidente.
:<<Prima stavi guardando una targhetta con dei nomi incisi sopra, erano i nomi dei suoi cani. Nove levrieri. Pensa che Federico amava talmente tanto i suoi cani da chiedere addirittura di essere sepolto insieme a loro.>> la voce di Vernant echeggiò debolmente nel garage :<<Oh… Io pensavo che quelli fossero i nomi dei suoi figli>>replicò sorpresa Amy.
:<<Beh, in un certo senso lo erano. Ho avuto modo di studiare la sua vita finché ero a Londra, fu un grande uomo del suo tempo. Il padre di Gérard è un grande appassionato di Storia, e tutti i loro locali hanno come tema un personaggio o un evento storico, purtroppo la maggior parte dei pezzi d’epoca nel ristorante sono riproduzioni, degli originali non si trova più quasi nulla. L’olocausto ha fatto un gran bel danno… >> aggiunse Vanessa mentre saliva in macchina.
“Si ha solo una vita a disposizione per diventare eterni” un mantra che l’umanità continua a ripetersi e dimenticare, il flusso di pensiero venne convogliato dalle sequenze dell’Yggdrasil verso il ricordo della sua prima casa nello sterminato Sprawl londinese, per poi proseguire lanciato verso il discorso della pentola.
Londra per anni era rimasta compressa nel suo spazio vitale come acqua in una pentola a pressione su una fiamma troppo alta, poi un giorno qualche amministrazione illuminata decise di scoperchiare il tutto da un momento all’altro, senza preoccuparsi troppo delle conseguenze. Vanessa era convinta che qualche milione di crediti non tracciabili avesse “leggermente” oliato la macchina burocratica verso quel risultato.
Con le nuove concessioni in mano alle principali corporazioni del settore lo Sprawl esplose riversandosi fuori dal pentolone come uno Tsunami d’acqua bollente, bruciando e distruggendo tutto quello che si trovava davanti in un delirio costruttivo massificato. Centinaia e centinaia di chilometri periferici furono assemblati nel giro di una manciata di anni, un’onda lunga di acciaio plastico a bassa densità si abbatté sulle zone agricole della regione, intere cittadine vennero distrutte e ricostruite ad uso e consumo della grande visione progressista affamata di spazio vitale.
Berlino2 forse era ancora troppo giovane per schiumare fuori come la marea, e restava ancora ordinata nei suoi confini artificiali, come se quella famosa pentola fosse ancora chiusa ermeticamente, e tutto vorticasse al suo interno in gorghi oscuri e deliranti.
Passarono nei pressi del mercato coperto Sendai ormai già molto oltre l’orario di chiusura, l’odore di pesce divenne presto talmente intenso da filtrare attraverso l’impianto di purificazione della macchina.
Sotto la tettoia ondulata i robot compattatori correvano avanti e indietro fra le bancarelle spente per rimuovere i rifiuti e sanificare le zone di passaggio, piramidi d’imballaggi in policartonato bianco crescevano rapidamente nel deserto del parcheggio antistante.
Lucius fermò la macchina ad un semaforo e gli occhi di Vanessa inquadrarono un ragazzetto di strada con i capelli tinti di rosso laser. Dalla corporatura poteva avere diciott’anni, forse anche qualcosa meno, si era ricavato un posto sul marciapiede vicino all’angolo di un fabbricato commerciale, dalla parte opposta rispetto al mercato Sendai. Qui aveva scoperchiato una cabina di collegamento e attaccato il suo cashetto VR alla rete pubblica, ora stava lì, sdraiato con la schiena contro il muro, immerso nel sogno cosciente generato da una scheda di memoria crackata.
Un punk innestato di tutto punto girò l’angolo con passo spedito e inciampò sulle gambe del giovane che non si mosse di un centimetro, non si mosse neppure quando quell’altro ridendo maleficamente gli sputò addosso rifilandogli un calcio.
Le parve quasi di sentire il tonfo dello stivale sulle costole del ragazzo, ma lui non fece neanche una smorfia, niente.
La macchina ripartì abbandonando il degrado di quel palcoscenico, le Virtual Life sarebbero diventate negli anni successivi la vera droga del decennio, superando powerball e metanfetamine sia per volume d’affari che per numero di decessi; quel ragazzo molto probabilmente si sarebbe presto lasciato morire di fame o di freddo con il cervello in poltiglia, corroso dagli iperstimoli della Grande Allucinazione.
:<<Ci sei anche tu stasera? Patrick mi ha detto di invitare anche te alla festa>> una piccola bugia con buone intenzioni, niente di più. Amy aggrottò la fronte con un po’ di stupore, passò alcuni frammenti di secondo soppesando i suoi programmi ma poi accettò la proposta, forse lusingata dall’invito, forse per la soggezione che Vanessa esercitava su di lei.
Nel frattempo SponsorCity aveva cominciato lentamente a svegliarsi dal suo disincantato torpore, la notizia di come la maxi operazione di polizia avvenuta all’alba non aveva fatto altro che inasprire le violenze nel Formicaio era rimbalzata con insistenza nel Net per riversarsi poi nelle strade della capitale attraverso il più banale dei passaparola. Alle 15.30 il sindaco aveva confermato un coprifuoco d’emergenza a partire dalle 1.00 alle 6.00 per: “Motivi di Ordine Pubblico e Sicurezza”, restavano esclusi dalle restrizioni alcuni punti chiave come l’aeroporto, alcune zone industriali notturne, e gli snodi di collegamento principali, il minimo indispensabile per non paralizzare completamente la città. Tutta la documentazione a riguardo si poteva trovare nella Gabbia, sulle News dell’interfaccia cittadina, i messaggi di protesta sotto di essa andavano moltiplicandosi ad un ritmo folle.
“Neanche capaci di mantenere la città funzionante…Fate schifo! ” @ViolaHack
“Si certo, provate a prenderci nel Wald sbirri di merda!” @Against224
“Coprifuoco?! Cosa devono nascondere? ” @CyBoy669
Un fiume di malcontento e insulti, letteralmente, un fiume in piena.
Di Patrick Kolze e dei Bloodberry si potevano dire tante cose, ma di certo non che fossero degli sprovveduti, nessuno dei quattro distretti satellite di SponsorCity avrebbe chiuso quella sera, troppo complicato mettere tutti d’accordo, e troppo poco il tempo a disposizione. Che fosse premonizione, fortuna, o una soffiata non aveva importanza, i Bloodberry giocando d’anticipo avevano calato un colpo da maestri, la festa si sarebbe svolta senza intoppi con il silenzioso benestare delle autorità americane.